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Stop 5G ad Erchie

  • Immagine del redattore: Marcello Ciccarese
    Marcello Ciccarese
  • 12 lug 2019
  • Tempo di lettura: 2 min

Oggi 12 luglio 2019 ho protocollato a mezzo Pec questo documento


per informare il nostro sindaco e tutti i consiglieri comunali dei pericoli derivati dall’ installazione delle antenne per il 5G e contemporaneamente chiedere:


- info riguardanti lo stato del posizionamento delle antenne 5G sul territorio comunale


- e al Sindaco, nella Sua veste di autorità sanitaria locale, in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario e dall’art. 3‐ter del D. L.vo n. 152/2006, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibile per i cittadini, ad imporre a tutte le attività da cui possano originare emissioni inquinanti l'adozione delle migliori tecnologie disponibili, nonché ad assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l'inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione.



Ora sono consapevole che collegarsi e navigare più velocemente può sembrare una figata incredibile, ma i rischi per la nostra salute e quella dei nostri figli sono reali e per questa ragione vi faccio una domanda:

<preferite una navigazione veloce o sapere al sicuro i vostri cari?>


Io non ho dubbi la salute delle persone a cui voglio bene ha la priorità…!!!





Il 5G è una tecnologia sperimentale e <secondo il Principio di Precauzione, diventato principio generale dell’Unione Europea ed applicato non solo nel settore ambientale ma anche in quello della tutela della salute e dei diritti dei consumatori, “per proteggere l’ambiente gli Stati debbono applicare intensamente misure di precauzione. Qualora esista il rischio di danni gravi e irreparabili, la mancanza di certezza scientifica non può costituire il pretesto per rinviare l’adozione di misure efficaci, anche non a costo zero, per la prevenzione del degrado ambientale”.>

per tale motivo usando le parole della ministra dell’ ambiente Belga Céline Fremault che ha deciso di bloccare il 5G a Bruxell, che doveva essere la prima città belga a introdurla,


"I cittadini non sono cavie, servono standard di sicurezza… Non posso vendere la loro salute"


Ora spero che il sindaco e i vari consiglieri comunali facciano loro questa priorità, ma oltre a loro invito a supportare questa campagna tutte le varie anime della nostra comunità, dai medici alle associazioni ambientaliste ai vari politici…

So che questa campagna non sarà popolare, perché tanti preferiranno la velocità di navigazione alla salute, ma è una campagna giusta. quindi sentiamoci, contattatemi, lavoriamo insieme…!!!

Spero inoltre che l’ amministrazione mi dia al più presto notizie sul 5G ad Erchie, io naturalmente se non dovessero arrivare info continuerò a “rompere le scatole” e a tenervi informati.


Di Marcello Ciccarese

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